L’eterno enimga del Pedro Ximénez a Jerez…

5 marzo 2018

Ogni volta che si discutono le origini del Pedro Ximénez a Jerez o in altre zone, si apre un dibattito interminabile nel quale non riesco ad arrivare ad un accordo nemmeno con mio padre. È risaputo che nel 1483, il Consiglio della nostra città promulgò l’Ordinanza del “Gremio de la Pasa y la Vendimia”, la prima regolamentazione scritta sulla vendemmia a Jerez. Certi viticultori sostengono che la nomenclatura “de la Pasa” assicura che già all’epoca si produceva vino dolce di Jerez e che senza dubbio proveniva da uva Pedro Ximénez. Ma nessuno ha mai potuto dimostrare la veridicità di questa teoria.

Storicamente l’opinione sulla straordinaria qualità di quest’uva è unanime. García de la Leña affermava che “è la più nobile di tutte le varietà”. L’ampelografo Simón de Rojas Clemente nel suo  “Saggio sulle Varietà di Vite comune che vegetano in Andalusia”, pubblicato a Madrid nel 1807, dice che “Il suo mosto si reputa ragionevolmente il migliore per vini secchi e dolci...” Infine Esteban Boutelou, nella sua opera “Memoria sulla Coltivazione della Vite a Sanlúcar de Barrameda e Jerez de la Frontera”, anch’esso pubblicato nel 1807, assicura che “è un’uva tra le più coltivate ed apprezzate”. In ogni caso, la Pedro Ximénez è chiaramente una varietà con un’enorme tradizione a Jerez, e in altre epoche -come prima della filossera- occupava quasi la metà della superficie coltivata.

Al giorno d’oggi in tutta la D.O. Jerez, l’uva Pedro Ximénez non arriva al 3% del totale della superficie coltivata.

Logicamente, per XIMÉNEZ-SPÍNOLA è un onore appartenere in esclusiva a questa minuscola percentuale.

Attualmente la maggior produzione di Pedro Ximénez in Spagna si trova a Montilla. Tuttavia, la Pedro Ximénez che coltiviamo a Jerez ha caratteristiche assai distinte da quella di Montilla, come distinto è il nostro clima. Non dobbiamo scordare che quest’uva cresce anche il altre regioni, spagnole e non, dando vita a diversi vini. Dalla Cataluña all’Argentina, passando per l’Australia, il mondo del vino ci sorprende con coltivazioni di uva Pedro Ximénez in piena produzione. Nonostante ciò la sua origine -mai la sua qualità- è e sempre sarà motivo di discussione. La versione più divulgata è quella di Peter Siemens, un soldato tedesco di Carlo V che la portó dalla valle del Reno. Qui a XIMÉNEZ-SPÍNOLA, la classica etichetta del nostro Pedro Ximénez Muy viejo, riporta questa versione e sinceramente la vogliamo lasciare così per rispetto alla tradizione, dal momento che quell’etichetta è un’icona della nostra identità.

Premesso ciò, come viticultori, non possiamo astenerci dal dare una visione obbiettiva sull’argomento, così discusso e difficile da dimostrare, nonostante autori rinomati come lo spagnolo Valcárcel avvalorino fino a un certo punto la teoria tradizionale quando dice che “è originaria delle Canarie e di Madeira, da dove si trapiantò sulle rive dei fiumi Reno e Mosella, per approdare qui per mano di Pedro Ximénez...” Un viaggio rocambolesco insomma… Rispettando certamente la scienza e gli investigatori, in tanti ci chiediamo chi fosse esattamente Peter Siemens, in altri libri chiamato anche Pedro Ximen, e come abbia fatto a portare fino a qui un’uva così diversa da quelle che si coltivano nella nostra zona. Nessuno è capace di dare una risposta all’origine di quest’uva che ha un nome ed un cognome: Pedro Ximénez.

L’opinione è unanime sulla sua straordinaria qualità, ma la sua origine è, e sempre sarà, motivo di discussione.

Alcuni viticultori -tra i quali mi includo- riconosciamo che le caratteristiche morfologiche ed ampelografiche della Pedro Ximénez  non si assomigliano per niente alle viti coltivate nelle valli tedesche. Basta percorrere quei vigneti e osservare la morfologia delle varietà lì coltivate per rendersi conto che non si parla della stessa uva. Può essere, però, che l’uva abbia sviluppato un adattamento al clima caldo del Sud della Spagna, cosa che io credo fortemente. In tanti sosteniamo che si sia evoluta lentamente e si sia adattata a questo clima durante gli ultimi 500 anni e per questo motivo ora è molto diversa. Questa è solo un’opinione in più.

Le analisi del DNA realizzate nel 2007 dimostrano che non è tecnicamente una varietà discendente al 100% dalla Riesling, cosa che ha sorpreso molti di noi difensori di questa teoria. Come già detto, la scienza sa molto più di un gruppo di modesti viticultori… Ma io continuo a trovare aromi a idrocarburi e sfumature assolutamente centroeuropee nei nostri vini bianchi 100% Pedro Ximénez. Tanti sono anche i sommelier che in una degustazione al buio ritrovano le stesse caratteristiche. E anche se probabilmente nessuno risolverà mai questo enigma, otto annate consecutive del nostro Exceptional Harvest presentano i tratti tipici sopradescritti.

Continuo a trovare aromi a idrocarburi e sfumature assolutamente centroeuropee nei nostri vini bianchi 100% Pedro Ximénez

In conclusione, la scienza dei libri contro l’esperienza della vita. Non possiamo giungere a conclusioni senza un criterio. La cosa migliore è che ognuno degusti e dia la propria opinione liberamente. Il nostro obbligo è solo quello di produrre un vino di qualità, qualsivoglia sia l’origine dell’uva Pedro Ximénez.

JOSÉ ANTONIO ZARZANA
Viticultore

La nostra casa

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11408 Jerez de la Frontera,Cádiz

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